
L'edificio vulcanico è alto 926 m s.l.m. e raggiunge una profondità di circa 1700 m al di
sotto del livello del mare, in particolare Stromboli ha una persistente attività esplosiva ed è uno dei
vulcani più attivi del mondo.
Lo Stromboli è un vulcano effusivo e le sue eruzioni avvengono con una frequenza media di circa una ogni ora
con attività ordinaria che trova luogo ad una quota di 750 m s.l.m. dai tre crateri
allineati in direzione Nord-est e Sud-Ovest all'interno della depressione della Sciara del Fuoco.
Le eruzioni stromboliane più violente mai accadute in tempi storici risalgono al 1919 e al 1930,
ed entrambe sembra furono causate da grandi infiltrazioni d'acqua marina nel camino vulcanico,
il magma, a contatto con l'acqua, avrebbe causato violente esplosioni con grande emissione di
vapori e scorie, accompagnate da violenti terremoti. Le colate laviche si riversarono anche
al di fuori della Sciara del Fuoco,
arrivando a lambire i centri abitati, Piscità fu sfiorata per appena 20 metri, causando ingenti
danni e numerose vittime, generando anche un tsunami con un'onda di 2-3 m che arrivò a
far danni fino a Capo Vaticano, in Calabria.
L'ultimo evento parossistico è avvenuto il 15 marzo 2007 all'interno dell'eruzione febbraio-aprile 2007,
con un'iniziale effusione di lava dal cratere di N-E, durata alcune ore e seguita dall'apertura di
una bocca effusiva nella Sciara del Fuoco, a quota 400 m s.l.m. circa. Il 9 marzo 2007 si è aperta una
seconda bocca sempre sulla Sciara del Fuoco, ma posizionata a circa 500 m s.l.m.,
l'attività di questa bocca è stata comunque breve di circa 24 ore. Infine il 2 aprile 2007 è
terminata anche l'effusione di lava dalla bocca di quota 400 m s.l.m.
Il 4 maggio 2009 il vulcano ha ripreso l'attività eruttiva.